Benvenuti su Adusbef Lombardia

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I nuovi iscritti hanno diritto alla prima consulenza gratuita.

Per fissare l'appuntamento o ricevere l'assistenza richiesta cliccare nel menù la voce "Delegazioni in Lombardia" e contattare direttamente il delegato  ai recapiti indicati.

 

Le materie trattate dalla nostra associazione di consumatori sono, in particolare, quelle bancarie, finanziarie, assicurative e postali, nonchè quelle tributarie verso la pubblica amministrazione e le concessionarie di riscossione.

A titolo esemplificativo: problemi sui conti correnti, anatocismo, commissioni di massimo scoperto e civ, spese, usura,  piani di rientro, mutui. leasing, segnalazione alla centrale rischi, finanziamenti,  investimenti, polizze assicurative, prodotti postali (libretti, buoni fruttiferi postali), polizze indek linked, assicurazioni varie, sovraindebitamento, accordi di ristrutturazione, proposte a creditori, esecuzioni immobiliari (pignoramenti diretti e presso terzi), truffe, clonazioni di carte di credito e pishing, truffe informatiche. Servizi energetici, bollette, sovrafatturazioni. Problemi amministrativi con la PA, soprusi vari.

Abbiamo di recente anche istituito un servizio di consulenza orientativa su problematiche in materia tributaria (es cartelle esattoriali, problemi con Equitalia, pignoramenti), sanzioni Codice della Strada.

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Obbligazioni PORTUGAL TELECOM PDF Stampa E-mail
Scritto da A.L.   
Venerdì 16 Settembre 2016 09:33

 

La nostra Associazione sta ricevendo diverse segnalazioni di investitori che hanno acquistato obbligazioni PORTUGAL TELECOM che non hanno ricevuto lo stacco cedola.

PORTUGAL TELECOM è coinvolta nelle difficoltà della OIL BRASIL che a causa delle difficoltà del Brasile e stata posta sotto la protezione della legge fallimentare brasiliana (una sorta di Chapter 11 all’americana), insieme ad altre sei sussidiarie (Oi Móvel, Telemar Norte Leste, Copart 4 Participações, Copart 5 Participações, Portugal Telecom International Finance and Oi Brasil Holdings Coöperatief) e si aprirà una procedura concorsuale per tentare di soddisfare i creditori in tribunale.

Invitiamo quindi i possessori di obbligazioni PORTUGAL TELECOM a contattare la nostra associazione per aiutarli a tutelare i loro diritti sia nei confronti della Banca dove hanno acquistato o tenuto i titoli, sia nei confronti dell'emittente per le eventuali azioni da intraprendere per la procedura.

 

 
MODULO PER INDENNIZZO PDF Stampa E-mail
Scritto da A.L.   
Venerdì 09 Settembre 2016 11:47

Per tutti coloro che fossero interessati all'indennizzo forfettario del Fondo di Solidarietà, avendo investito in:

BANCA MARCHE,

BANCA POPOLARE DELL'ETRURIA E DEL LAZIO,

CASSA DI RISPARMIO DELLA PROVINCIA DI CHIETI,

CASSA DI RISPARMIO DI FERRARA,

pubblichiamo il link a cui fare riferimento per il modulo dell'istanza da compilare

https://fds1.fitd.it/?AspxAutoDetectCookieSupport=1

 

 

 
PRESCRIZIONE BREVE (5 ANNI) DELLE CARTELLE ESATTORIALI PDF Stampa E-mail
Scritto da A.L.   
Venerdì 29 Luglio 2016 14:10

Dopo la giurisprudenza che ha già sancito che si applica la prescrizione quinquennale per le contravvenzioni del Codice della Strada i Giudici della Suprema Corte di Cassazione con l’Ordinanza n° 20213/15, depositata in data 08.10.2015  intervengono ancora ribadendo  l’orientamento favorevole anche al contribuente, stabilendo che, in caso di notifica della cartella esattoriale anche per tributi erariali (INPS, INAIL, IVA tasse locali, ecc), opera la prescrizione quinquennale.

L’Ordinanza in oggetto ha una grande rilevanza per i contribuenti. Infatti, la cartella esattoriale non può essere paragonata ad un provvedimento definitivo come una sentenza di un Giudice o un accertamento dell’Agenzia delle Entrate, pertanto, avverso la cartella si potrà eccepire la prescrizione di 5 anni ex art. art. 2948 c.c. e non quella decennale ex art. 2946 c.c..”.

Al fine di rendere pacifica l’applicabilità del termine di prescrizione ordinario (dieci anni), il creditore chiamato in causa (sia l’Ente della Riscossione, sia l’Ente impositivo) dovrà produrre in giudizio il “titolo definitivo” della pretesa, ossia “il provvedimento amministrativo di accertamento o la sentenza passata in giudicato”, emessi “antecedentemente all’emissione delle cartelle”; in difetto opererà la prescrizione quinquennale.

Grazie a  questa pronuncia, molti cittadini e imprenditori in difficoltà potranno bloccare il pignoramento di Equitalia salvando la casa o l'immobile aziendale messo all'asta,  promuovendo opposizione all'esecuzione.

Gli esperti della nostra associazione sono a disposizione migliori chiarimenti e per tutelare i vostri diritti.

Ultimo aggiornamento Venerdì 29 Luglio 2016 14:12
 
INDENNIZZI QUATTRO BANCHE IN LIQUIDAZIONE PDF Stampa E-mail
Scritto da A.L.   
Mercoledì 27 Luglio 2016 14:33

Malgrado le promesse, ancora non sono disponibili sul sito del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e Prestiti, i moduli necessari per la presentazione dell'istanza di indennizzo per coloro che sono stati vittime degli scellerati casi BANCA ETRURIA, CARICHIETI, CASSA DI RISPARMIO DI FERRARA e BANCA MARCHE.

Il tempo passa e i risparmiatori devono aspettare (ma cosa?).

Ultimo aggiornamento Mercoledì 27 Luglio 2016 14:35
 
Nuova vittoria ADUSBEF in Cassazione. Cercavano di metterci a tacere ..... PDF Stampa E-mail
Scritto da A.L.   
Mercoledì 13 Luglio 2016 09:21

La Cassazione ha condannato il presidente della Consob Giuseppe Vegas a pagare le spese di giudizio sostenute dall’associazione Adusbef. Secondo i giudici della Suprema Corte, l’authority ha infatti intentato una lite temeraria nei confronti di Adusbef, accusata di aver “posto in essere una campagna diffamatoria dopo che nel 2009 Consob, guidata all’epoca da Lamberto Cardia, le aveva dato una multa da 100mila euro “per aver manipolato il mercato delle azioni Unicredit“. Il presidente dell’associazione Elio Lannutti aveva parlato in tv dell’esposizione della banca sui titoli derivati.

Nel 2010 le Corti di Appello di Roma e di Perugia hanno annullato la sanzione, ma, spiega Lannutti in un comunicato, “il presidente Giuseppe Vegas ordinò agli uffici di impugnare la piena assoluzione in Appello di Adusbef in Corte di Cassazione, tentando così di ribaltare le sentenze”. Ora “la Consob, i suoi dirigenti che si prestarono ai desiderata di Vegas e delle banche, assieme al signor Profumo ex ad di Unicredit, saranno citati in sede civile per un congruo risarcimento dei danni per una evidente lesione dell’immagine di Adusbef e del suo presidente, citazione che sarà estesa a mass media, giornali e TV che hanno ignorato del tutto le pronunce di Cassazione, dopo aver sbattuto il mostro in prima pagina, con un vero e proprio linciaggio mediatico”, scrive Lannutti.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 13 Luglio 2016 09:21
 
INDENNIZZI QUATTRO BANCHE IN LIQUIDAZIONE PDF Stampa E-mail
Scritto da A.L.   
Lunedì 11 Luglio 2016 11:24

La burocrazia colpisce ancora.

Nonostante oramai sia passato qualche giorno dalla pubblicazione del Decreto Legge sulla Gazzetta Ufficiale con la conversione del provvedimento, il Fondo Interbancario  di Tutela dei Depositi (che è l'ente a cui gli investitori dovranno inviare l'istanza) non ha ancora pubblicato sul proprio sito i moduli per agevolare gli utenti nella domanda di indennizzo relativa a BANCA ETRURIA  BANCA DELLE MARCHE  CARICHIETI  CASSA DI RISPARMIO DI FERRARA.

Sentiti al telefono ci hanno assicurato che dovrebbe essere questione ancora di poco.

Ricordiamo che alla domanda di indennizzo forfettario occorre allegare la copia di un documento di identità, la copia dell'acquisto degli strumenti finanziari subordinati, la copia delle note di eseguito della banca, la copia di una richiesta scritta di pagamento alla banca in liquidazione, e la copia della dichiarazione di consistenza del proprio patrimonio.

ADUSBEF è a disposizione per aiutarvi.

A questo link potrete trovare il provvedimento pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 2.7.2016 (gli articoli che interessano in specie sono l'8, il 9 e il 10).

http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2016/07/2/16G00128/sg

In allegato è scaricabile il testo della legge 119 del 30.6.2016 che ha convertito il decreto-legge 3 maggio 2016, n. 59 (in Gazzetta Ufficiale - Serie generale - n. 102 del 3 maggio 2016) pubblicato in  Gazzetta Ufficiale alla pag. 1), recante: "Disposizioni urgenti in materia di procedure esecutive e concorsuali, nonche' a favore degli investitori in banche in liquidazione.". (16A04966) (GU Serie Generale n.153 del 2-7-2016).

Gli articoli che interessano in particolar modo sono l'8 il 9 e il 10.

Ultimo aggiornamento Lunedì 11 Luglio 2016 16:45
 
BUONE NOTIZIE PER I CONSUMI ELETTRICI IN LOMBARDIA PDF Stampa E-mail
Scritto da A.L.   
Venerdì 08 Luglio 2016 11:37

Buone notizie per i consumatori sul fronte delle spese per l'energia.

Nonostante l'afa e il tempo bizzarro, i consumi risultano mediamente inferiori al 2015.

Si veda comunicato A2A

Allegati:
Scarica questo file (160708_CS A2A_Consumi_Estivi.pdf)consumi estivi
Ultimo aggiornamento Venerdì 08 Luglio 2016 11:41
 
TRANSAZIONE TFA BOND ARGENTINA PDF Stampa E-mail
Scritto da A.L.   
Lunedì 23 Maggio 2016 09:06

Ricordiamo a coloro che hanno aderito a suo tempo all'iniziativa della Task Force Argentina (TFA) per l'arbitrato internazionale, ad attivarsi presso la propria banca dove sono depositati i bond originari, al fine di aderire alla transazione stipulata in data 21 aprile 2016 per il rimborso di una parte del capitale investito.
Maggiori informazioni sono rinvenibili sul sito della TFA.
Il modulo di adesione va sottoscritto entro e non oltre il 10 giugno 2016.

Ultimo aggiornamento Lunedì 23 Maggio 2016 09:09
 
COME PRESENTARE ISTANZA INDENNIZZO AL FONDO DI SOLIDARIETA' PDF Stampa E-mail
Scritto da A.L.   
Lunedì 16 Maggio 2016 12:44

Il Decreto Legge 3.5.2016 n. 59 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.102 ha emanato le istruzioni per la procedura di indennizzo che gli investitori dovranno seguire per presentare la domanda al Fondo di Solidarietà entro 4 mesi.

L'istanza è complicata ed occorre verificare i requisiti, e  inserire diversi dati e documenti.

La nostra Associazione ha già pronto un facsimile che metterà a disposizione dei propri associati, anche per agevolarli nella ricerca dei Codici ISIN degli strumenti subordinati in oggetto azzerati per le quattro banche, e per valutare le alternative.

Ricordiamo che occorrono alcuni documenti da allegare e dichiarazioni a pena di inammissibilità della domanda di indennizzo. Consigliamo di verificare se ne siete in possesso. Diversamente occorrerà richiederli alla nuova banca, e al proprio commercialista o CAF con urgenza.

Detti documenti  sono:

Copia contratto acquisto strumenti finanziari subordinati azzerati (acquistati entro il 12.6.2014 e detenuti al 31.12.2015)

Copia note di eseguito dell'investimento con una delle quattro banche

Copia dichiarazione consistenza del proprio patrimonio con valore inferiore a Euro 100.000 al 31.12.2015.

Copia dichiarazione reddito inferiore a 35.000 per il 2015 (persone fisiche o piccolo imprenditore o impresa agricola o coltivatore diretto)

Ricordiamo anche che occorre avere fatto la lettera di reclamo con la richiesta di pagamento delle somme investite alla vecchia banca in liquidazione

Siamo a disposizione per aiutarvi.

Ultimo aggiornamento Lunedì 16 Maggio 2016 12:53
 
NULLO CONTRATTO QUADRO SENZA FIRMA DI ENTRAMBE LE PARTI PDF Stampa E-mail
Scritto da A.L.   
Giovedì 12 Maggio 2016 12:05

Importante conferma della Corte di legittimità in materia di investimenti.

Nonostante alcune pronunce negative di qualche Tribunale (compreso quello meneghino) la Suprema Corte ha confermato la correttezza della tesi portata avanti dai legali di ADUSBEF secondo la quale per la validità del Contratto Quadro relativo ai servizi finanziari offerti ai clienti non professionali, occorre anche la sottoscrizione della banca o dell' intermediario.

Pertanto coloro che hanno tempestivamente inviato reclamo alla banca chiedendo copia del contratto di negoziazione e non l'hanno ricevuta, potranno riprendere la vertenza per essere indennizzati delle perdite subite per un investimento non coperto dal suddetto contratto non firmato.

Così Corte di Cassazione Civile, Sezione I 24 marzo 2016, n. 5919. Pres.A. Nappi - Relatore M. Di Marzio. Sentenza reperibile sulla rivista web www.ilcaso.it


Ultimo aggiornamento Giovedì 12 Maggio 2016 12:06
 
DECRETO INDENNIZZI: UNA CIOFECA ! PDF Stampa E-mail
Scritto da A.L.   
Giovedì 05 Maggio 2016 18:06

E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che prevede, tra l'altro gli indennizzi ai risparmiatori rimasti vittime delle quattro banche.

Il provvedimento prevede adempimenti assurdi, come per esempio quello di dover presentare la domanda di indennizzo al Fondo di solidarietà entro 4 mesi pena la decadenza”. Una “roulette russa a danno dei risparmiatori”. “Umilianti gironi infernali”. “Pressione inaccettabile”. Sono i commenti delle associazioni consumatori.

Il testo prevede, l’indennizzo automatico dell’80% dell’investimento a chi ha i requisiti, che consistono nell’aver acquistato i bond entro il 12 giugno 2014 “nell’ambito di un rapporto negoziale diretto con la banca in liquidazione che li ha emessi”, quindi non sul mercato secondario, e avere un reddito lordo sotto i 35mila euro o un patrimonio mobiliare sotto i 100mila euro, nel quale però va calcolato anche il corrispettivo pagato per le obbligazioni subordinate al netto delle spese per l’acquisto.

Chi rientra in questi paletti avrà quattro mesi dalla data di conversione del decreto, che va approvato in via definitiva entro il 2 luglio, per presentare la domanda al Fondo interbancario finanziato dal sistema creditizio, che gestisce il Fondo di solidarietà (quindi ci sarà ancora da aspettare).

Restano fuori sicuramente 158 persone che hanno acquistato sul mercato elettronico secondario a prezzi scontati.

L’istanza andrà accompagnata con il contratto di acquisto dei bond, i moduli di sottoscrizione o di ordine di acquisto, l’attestazione degli ordini eseguiti, copia della “richiesta di pagamento del credito relativo agli strumenti subordinati” e una “dichiarazione sulla consistenza del patrimonio mobiliare”, “ovvero sull’ammontare del reddito Irpef”, con “espressa dichiarazione di consapevolezza delle sanzioni penali previste in caso di dichiarazioni non veritiere e falsità negli atti”.

Una volta verificati i documenti la somma dovuta sarà liquidata entro 60 giorni dalla richiesta. Di conseguenza i soldi inizieranno ad arrivare sui conti correnti non prima di dicembre.

Il Fondo di solidarietà, si legge nel decreto, sarà alimentato “sulla base delle esigenze finanziarie” in base all’esito delle procedure automatiche e degli arbitrati: salta quindi il tetto di 100 milioni e il sistema bancario dovrà versare tutte le risorse necessarie.

Attenzione però perchè  l’80% del patrimonio azzerato ‘iniziale’ significa il corrispettivo pagato al netto delle spese per l’acquisto ma anche al netto della differenza tra il rendimento dei bond alla data di sottoscrizione e quello di mercato di un Buono del tesoro poliennale in corso di emissione di durata finanziaria equivalente, considerando anche “gli anni e frazioni di anno” in cui sono state detenute le obbligazioni.

Chiedere il rimborso automatico esclude la possibilità di ricorrere all’arbitro e viceversa. Per chi preferisce questa seconda opzione i tempi restano avvolti nell’incertezza, perché manca ancora il decreto ministeriale e il Dpcm che in base alla legge di Stabilità devono fissare definitivamente le regole per la procedura arbitrale che - lo ricordiamo - sarà affidata all'ANAC (Ente Nazionale Anti Corruzione).

Consigliamo i nostri utenti di verificare subito la documentazione bancaria in loro possesso per l'acquisto dei titoli; e se non hanno tutto quello che è previsto dal decreto per presentare quando verrà il momento la domanda per l'indennizzo o per l'arbitrato, di attivarsi subito a farne richiesta alla nuova banca subentrata a quella in default.

La nostra associazione è a disposizione per qualsiasi chiarimento e per l'assistenza necessaria a prendere le decisioni migliori.

ADUSBEF non può mancare di sottolineare come questo decreto sia assolutamente  insufficiente e discriminatorio dei diritti degli investitori che non erano informati sui rischi e ora si trovano tutti gli oneri a loro carico anche per presentare la domanda di indennizzo con dei limiti molto ristretti.

In allegato è scaricabile l'intero provvedimento pubblicato.

Allegati:
Scarica questo file (decreto-legge_3_maggio_2016_n._59.pdf)DECRETO G.U.
Ultimo aggiornamento Giovedì 05 Maggio 2016 18:15
 
SCOPERTO NUOVO TRUCCHETTO DELLE BANCHE PDF Stampa E-mail
Scritto da A.L.   
Giovedì 05 Maggio 2016 09:27

SCOPERTO NUOVO TRUCCHETTO DELLE BANCHE PER FAR PAGARE PIU INTERESSI DEL DOVUTO: NONOSTANTE L'EURIBOR SIA NEGATIVO MOLTE BANCHE PARTONO A CALCOLARE LO SPREAD DA ZERO MENTRE SE FOSSE CALCOLATO DALL'ERIBOR EFFETTIVO GLI INTERESSI SAREBBERO MINORI

LA BANCA D'ITALIA HA GIA' RICEVUTO LE SEGNALAZIONI ED E' INTERVENUTA "RACCOMANDANDO" PIU' CORRETTEZZA E TRASPARENZA.

IN ALLEGATO TROVATE  UN FACSIMILE CHE CHI HA UN MUTUO A TASSO VARIABILE PUO' INVIARE ALLA PROPRIA BANCA. ALTRA COPIA VA INVIATA PER CONOSCENZA A NOI  UNITAMENTE ALL'ISCRIZIONE ALL'ASSOCIAZIONE COSI' ORGANIZZEREMO LE AZIONI OPPORTUNE.

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 05 Maggio 2016 09:27
 
INDENNIZZI QUATTRO BANCHE IN DEFAULT PDF Stampa E-mail
Scritto da A.L.   
Martedì 03 Maggio 2016 10:24

Il Consiglio dei ministri del 29 aprile 2016 ,ha approvato il decreto legge che reca disposizioni urgenti in materia di procedure esecutive e concorsuali nonché a favore degli investitori in banche in liquidazione.

Il decreto legge dispone misure per il rimborso degli investitori nelle quattro banche poste in risoluzione nel novembre 2015 (Banca Etruria, Carichieti, Carife, Banca Marche), misure a sostegno delle imprese e misure di accelerazione delle attività di recupero crediti.

E' stata congegnata una procedura basata su due sistemi:

- un indennizzo automatico
- un arbitrato.

Per l'indennizzo diretto Il decreto prevedo lo sbarramento per l'acquisto delle obbligazioni al 12 giugno 2014 ( data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale europea della Direttiva per il risanamento e la risoluzione delle crisi bancarie (BRRD) da parte delle istituzioni dell’Unione europea.

Coloro che hanno investito in obbligazioni successivamente a tale data possono accedere solo alla procedura arbitrale prevista dalla legge di stabilità per il 2016 presso l'ANAC (Autorità Anticorruzione) di Roma.

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 05 Maggio 2016 18:10
 
ARBITRATO ICSID - ARGENTINA PDF Stampa E-mail
Scritto da A.L.   
Venerdì 22 Aprile 2016 13:55

Informiamo che è' stato siglato l'accordo finale per i circa 50.000 italiani rappresentati dalla TFA nel ricorso arbitrale ICSID e detentori di bond argentini in default dal 2001.

L'intesa firmata a New York conferma il pagamento in contanti pari al 150% dell'importo nominale originario di tali obbligazioni entro fine giugno per circa 1,35 miliardi di dollari. Il via libera ufficiale è arrivato dopo la sentenza della Corte di Appello di New York che ha revocato le ultime restrizioni verso lo stato sudamericano permettendo all'Argentina di tornare a finanziarsi sul mercato dei capitali dopo 15 anni recuperando così le risorse per pagare i propri creditori. 

Ricordiamo che l'accordo interessa coloro che hanno ancora i bond argentini e non hanno aderito alle precedenti offerte di ristrutturazione.

Le formalità per il pagamento dovrebbero essere attuate tramite le banche depositarie dei bond dei propri clienti. L'iter di completamento non dovrebbe essere lunghissimo, ma ci vorrà sicuramente qualche mese. I clienti interessati dovrebbero ricevere una comunicazione apposita.

La nostra associazione è a disposizione per ogni chiarimento.

Consulenze riservate agli iscritti.

Ultimo aggiornamento Venerdì 22 Aprile 2016 13:55
 
VENETO BANCA PDF Stampa E-mail
Scritto da A.L.   
Martedì 12 Aprile 2016 18:08

Con comunicato stampa dell' 8 aprile 2016 ha preannunciato di voler avviare una procedura di conciliazione paritetica con le Associazioni dei Consumatori per cercare di trovare una soluzione alle controversie con coloro che hanno investito nelle sue obbligazioni e azioni.

Invitiamo coloro che hanno investito nei titoli di questa banca a mettersi al più presto in contatto con la nostra Associazione per le opportune valutazioni.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 13 Aprile 2016 19:24
 
Campagna tutela possessori Buoni Postali Fruttiferi serie N, O, P PDF Stampa E-mail
Scritto da A.L.   
Lunedì 29 Febbraio 2016 16:30

Caro Lettore,


ti informiamo che la nostra Associazione sta promuovendo vertenze giudiziali per far ottenere il corretto importo promesso da Poste Italiane ai risparmiatori che avevano sottoscritto i Buoni Postali Fruttiferi serie N, O e P; cioè i buoni anteriori al famigerato Decreto Ministeriale del 1986 che ha modificato i tassi degli interessi diminuendoli, e Poste non aveva avvisato nessuno. L'importo corretto è quello stabilito a retro del titolo.

Dato l'interesse che ADUSBEF ripone in questa campagna per fare giustizia di questa "truffa di stato" nell'interesse collettivo, precisiamo che abbiamo convenuto con i legali convenzionati con la nostra Associazione che non esporranno oneri per i consumatori che aderiranno all'iniziativa se non a risultato positivo ottenuto; quindi saranno dovute come anticipazioni solo le spese vive (in buona sostanza spese per la mediazione, marche da bollo). In poche parole il nostro associato avrà l'avvocato gratis.

L'iniziativa, volta a recuperare la differenza sugli interessi che Poste non riconosce, è valida anche per coloro che hanno già incassato i titoli, purchè siano in possesso della ricevuta di incasso e della copia del Buono Postale Fruttifero fronte/retro. E l'incasso sia avvenuto meno di dieci anni fa (cioè entro il termine di prescrizione).

Può agire  il contitolare del buono, anche se l'altro è deceduto.

Per qualsiasi ulteriore informazione scriveteci o telefonate.

 

Ultimo aggiornamento Martedì 19 Aprile 2016 14:45
 
NOVITA' SULL'ANATOCISMO BANCARIO PDF Stampa E-mail
Scritto da A.L.   
Martedì 12 Aprile 2016 12:30

Dopo tante battaglie contro la prassi bancaria di capitalizzazione degli interessi passivi al cliente in barba al divieto di cui all'art. 1283 c.c. il nostro legislatore - che è sempre molto attento alle esigenze dei poteri forti ma poco per quelle della parte debole del rapporto - con  il decreto Salva Banche approvato in questo mese di aprile 2016 ha mischiato nuovamente le carte.

Apparentemente viene dichiarato illegittimo, ma poi ci sono da verificare una serie di  novità sul divieto ed eccezioni.

Ecco cosa dicono le nuove norme. Gli interessi (attivi e passivi) possono essere calcolati una sola volta all’anno, ovvero al 31 dicembre oppure nel momento in cui si chiude il rapporto tra il cliente e la banca. Già questa è una grossa novità perché, come abbiamo visto prima, gli istituti di credito solitamente conteggiavano gli interessi ogni trimestre.

La nuova legge inoltre stabilisce che gli interessi debitori maturati non possono generare ulteriori interessi e vengono calcolati esclusivamente sul capitale. In altre parole: divieto di anatocismo. Ma la legge prevede alcune eccezioni per questo divieto e, purtroppo, non si tratta di casi così rari.

L’applicazione dell’anatocismo è ancora legittima in caso di interessi moratori, ovvero quelli che vengono calcolati quando il cliente è in ritardo sui pagamenti. L’anatocismo può sembrare una sorta di sanzione che va ad aggiungersi ai normali interessi moratori che già di per sé sono superiori rispetto ai normali interessi corrispettivi. In ogni caso anche il conteggio degli interessi moratori avviene una sola volta all’anno. L’applicazione dell’anatocismo è ancora legittima anche sugli interessi legati alle aperture di credito in conto corrente e allo sconfinamento.

Nei casi di eccezione che abbiamo appena visto gli interessi vengono conteggiati al 31/12 e diventano esigibili il primo marzo dell’anno successivo a quello di maturazione (sono immediatamente esigibili quelli dovuti in caso di estinzione del rapporto tra banca e cliente); il cliente può autorizzarne l’addebito sul conto nel momento in cui diventano esigibili: l’addebito viene considerato come un aumento del capitale finanziato e per questo contribuiscono alla produzione dei nuovi interessi.

Ultimo aggiornamento Martedì 12 Aprile 2016 12:40
 
MEDIAZIONE TRIBUTARIA. PERCHE' QUALCHE VOLTA CONVIENE PDF Stampa E-mail
Scritto da A.L.   
Giovedì 24 Marzo 2016 19:17

Con la riforma delle sanzioni tributarie il reclamo o la proposta di mediazione tributaria (istanza di mediazione tributaria) diventano più convenienti, infatti le sanzioni passano dal 40 al 35 % del minimo di legge. Inoltre nessuna sanzione o interesse per quanto concerne le somme dovute per contributi previdenziali e assistenziali.
L’applicazione della sanzione al 35 % del minimo viene applicata a partire dal 1° Gennaio 2016, anche se le mediazioni sono relative a atti o ricorsi notificati in un momento precedente(mediazione tributaria 2015); al contrario sanzioni al 40 % per le mediazioni perfezionate al primo Gennaio 2016. La mediazione viene perfezionata anche dopo che è entrato in vigore il D. Lgs 156/2015 attraverso il pagamento integrale di quanto dovuto (o solo della prima rata) entro 20 giorni dalla data di sottoscrizione.
Il versamento dell’importo dovuto può essere effettuato attraverso pagamento rateale con un massimo di 8 rate trimestrali (per reclamo e mediazione tributaria). Il numero delle rate potrebbe essere incrementato anche a 16 per importi superiori a 50 mila euro, tuttavia la norma della mediazione è valida esclusivamente per pratiche con una maggiore imposta accertata non superiore a 20 mila euro. La scadenza per il pagamento delle rate successive alla prima è fissata entro l’ultimo giorno di ciascun trimestre in base alle modifiche apportate dalle nuove norme in materia.
Ovviamente anche questa soluzione deve essere attentamente valutata, meglio se da un professionista.
Ricordiamo ai nostri utenti che esiste anche la possibilità di rateizzare.
Qualora il contribuente decida di rateizzare l’importo da versare al fisco è prevista l’applicazione dell’istituto del ravvedimento operoso così come disposto dall’art. 13 D. Lgs 472/97. Il ravvedimento dovrà avvenire per le rate diverse dalla prima entro il termine in cui si effettua il versamento della rata successiva. La sanzione su cui calcolare il ravvedimento è quella prevista dall’articolo 13 del D. Lgs 471/97 che prevede un incremento nella misura dell’1 % al giorno nei primi 14 giorni di ritardo, per poi passare al 15 % dal 15° al 90 ° giorno di ritardo. A partire dal 91° giorno di ritardo la sanzione passa al 30 %. Come chiarito dall’amministrazione finanziaria, nel caso in cui il ravvedimento sia spontaneo, non si avrà mai la sanzione del 30 % ma quella del 15 % .
L’amministrazione ha anche previsto che in caso di lieve inadempimento l’accordo di mediazione non decade e il contribuente può continuare a beneficiare della rateazione. In sostanza la rateazione può proseguire qualora l’insufficiente versamento della rata sia non superiore al 3 % e in ogni caso a 10 mila euro (la norma è valida anche in caso di versamento tardivo non superiore a 7 giorni).

Ultimo aggiornamento Giovedì 24 Marzo 2016 19:19
 
TRUFFE INFORMATICHE POSTALI PDF Stampa E-mail
Scritto da A.L.   
Giovedì 24 Marzo 2016 18:53

Sgominata una banda di criminali. Ogni tanto una buona notizia.

Ultimo aggiornamento Giovedì 24 Marzo 2016 18:54
 
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