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Le materie trattate dalla nostra associazione di consumatori sono, in particolare, quelle bancarie, finanziarie, assicurative e postali, nonchè quelle tributarie verso la pubblica amministrazione e le concessionarie di riscossione. A titolo esemplificativo: problemi sui conti correnti, anatocismo, commissioni di massimo scoperto e civ, spese, usura,  piani di rientro, mutui. leasing, segnalazione alla centrale rischi, finanziamenti,  investimenti, polizze assicurative, prodotti postali (libretti, buoni fruttiferi postali), polizze indek linked, assicurazioni varie, sovraindebitamento, accordi di ristrutturazione, proposte a creditori, esecuzioni immobiliari (pignoramenti diretti e presso terzi), truffe, clonazioni di carte di credito e pishing, truffe informatiche. Servizi energetici, bollette, sovrafatturazioni, problemi amministrativi con la PA, soprusi vari.

 

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LEASING PDF Stampa E-mail
Scritto da A.L.   
Mercoledì 01 Marzo 2017 09:59

Pubblichiamo a beneficio dei nostri lettori una interessante sentenza del Tribunale di Bergamo  in materia di leasing che affronta la delicata tematica del calcolo del TAEG e dell'usura.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 01 Marzo 2017 10:02
 
CONVEGNO ADUSBEF LOMBARDIA 10 MARZO 2017 PDF Stampa E-mail
Scritto da A.L.   
Martedì 21 Febbraio 2017 18:45

IMPORTANTE CONVEGNO ORGANIZZATO DA ADUSBEF LOMBARDIA CON LA CAMERA DI COMMERCIO DI BRESCIA.

 

Buoni Fruttiferi Postali trentennali, azioni delle banche non quotate e particolari figure di mutui, tra aspettative e contenziosi.

Quale tutela per i risparmiatori?

 

Scarica invito

Ultimo aggiornamento Martedì 21 Febbraio 2017 18:56
 
MERCATO & CONSUMATORI PDF Stampa E-mail
Scritto da A.L.   
Giovedì 16 Febbraio 2017 15:11

Scarica gratuitamente la rivista MERCATO&CONSUMATORI che contiene approfondimenti di interesse dei consumatori

 
BUONI FRUTTIFERI POSTALI TRENTENNALI - REPLICA DI POSTE ALLA SENTENZA DI CATANIA PDF Stampa E-mail
Scritto da A.L   
Venerdì 03 Febbraio 2017 19:38

Per correttezza,  pubblichiamo il comunicato di Poste Italiane che ha tenuto a fare alcune precisazioni in ordine alla recente ordinanza del Tribunale di Catania (da noi pubblicata qualche giorno fa, ma non relativa ad un nostro caso) relativamente ad un investitore in Buoni Fruttiferi Postali trentennali.

Il caso riguardava un titolo serie P emesso dopo il Decreto Ministeriale del 1986 che ha introdotto la nuova serie Q abbassando i rendimenti, e quindi Poste Italiane ha voluto puntualizzare che questa pronuncia non innova la giurisprudenza relativa alla casistica dei Buoni Fruttiferi Postali emessi prima del suddetto Decreto Ministeriale che ha applicato il peggior rendimento in modo retroattivo.  Molti risparmiatori infatti stanno apprendendo che i rendimenti liquidati da Poste Italiane sui trentennali sono molto inferiori al previsto.

Desideriamo anche noi precisare che:

1) l'ordinanza di Catania non è stata ottenuta da un legale della nostra Associazione di Consumatori, ma da altri legali;

2) da parte nostra siamo fermamente convinti che sia stata tradita la fiducia degli investitori che si sono visti penalizzare i rendimenti sui Buoni serie N, O e P senza avere avuto nessuna notizia del Decreto Ministeriale 13,6.1986

3) crediamo che questi risparmiatori abbiano pienamente ragione a voler far valere i loro diritti. E la nostra Associazione li aiuterà;

4) sono state da noi riscontrati altre criticità non solo per i buoni ante, ma anche per i buoni emessi dopo il 30 giugno 1986 e fino al 1997 sulle quali ci sono precisi motivi di contestazione nei confronti di Poste Italiane.

Invitiamo quindi i possessori dei Buoni Fruttiferi Postali a mandarci copia dei buoni fronte/retro e delle ricevute, per valutare ile singole casistiche ed essere consigliati sul da farsi.

Abbiate fiducia nella Magistratura e dotatevi di legali seri. I giudici ci mettono un po ma le sentenze buone arriveranno......

Ultimo aggiornamento Venerdì 03 Febbraio 2017 19:46
 
Novità per ARIANNA SIM SPA IN LIQUIDAZIONE COATTA AMMINISTRATIVA PDF Stampa E-mail
Scritto da A.L.   
Martedì 31 Gennaio 2017 17:44

Avendo ricevuto alcune segnalazioni da parte di nostri utenti che lamentavano il blocco delle operazioni su ARIANNA SIM, posta in liquidazione coatta amministrativa dal Tribunale di Roma, informiamo che è stato da pochi giorni (13.1.2017) depositato lo stato passivo e le domande di rivendica.

Inoltre, da quanto si apprende da fonte Blurating la società  Corporate Family Office avrebbe rilevato il ricco pacchetto clienti di Arianna Sim già dallo scorso mese di dicembre 2016. Il preliminare sarebbe stato effettuato lo scorso 22 dicembre e comprenderebbe appunto le 10 mila posizioni della clientela aperte con l’eccezione di quelle per cui esistono le difficoltà che hanno portato alla liquidazione coatta amministrativa di Arianna Sim ossia contratti di pronti contro termine a sottostante azionario per i quali non è stato onorato l’impegno di riacquisto. L’annuncio della operazione è slittato a causa di alcuni adempimenti burocratici ma il passaggio della clientela dovrebbe avvenire entro la fine di gennaio una volta ottenuto il benestare di Bankitalia. Cfo Sim non è nuova ad acquisizioni importanti: nel gennaio del 2015 ha acquisito il 100% del capitale di Ubi Gestione Fiduciarie sim (ora Cfo Gestione Fiduciarie Sim).

Ultimo aggiornamento Martedì 31 Gennaio 2017 17:55
 
NOVITA' BUONI FRUTTIFERI POSTALI PDF Stampa E-mail
Scritto da A.L.   
Venerdì 27 Gennaio 2017 12:05

Buone notizie per i risparmiatori che hanno vecchi buoni fruttiferi postali.
La giurisprudenza si sta muovendo e iniziano a farsi vedere le prime sentenze positive. L'ultima è del Tribunale di Catania.
Ricordiamo che la nostra associazione è impegnata a difendere i diritti dei consumatori che si sono visti pagare importi inferiori a quanto scritto sul retro dei buoni degli anni 83- 87. Ma abbiamo riscontrato varie anomalie anche su altre emissioni.
Chi fosse interessato ad una valutazione gratuita del suo caso ad inviarci copia fronte/retro dei buoni e della ricevuta di incasso.
La consulenza per l'associato è totalmente gratuita ed avviene in pochi giorni.

Ultimo aggiornamento Venerdì 27 Gennaio 2017 18:25
 
LETTERA DA INVIARE ALLA BANCA PER MANIPOLAZIONE EURIBOR PDF Stampa E-mail
Scritto da A.L   
Lunedì 16 Gennaio 2017 14:34

Mettiamo a disposizione la lettera da inviare alla banca per la richiesta di ricacolo delle rate per  coloro che avevano contratto un mutuo a tasso variabile con ancoraggio all'EURIBOR, tra il 2005 e il 2008, essendo questo il periodo in cui la Commissione Europea ha accertato l'avvenuta manipolazione dell'EURIBOR.

Consigliamo anche di inviare una lettera di richiesta danni alle banche che sono state sanzionate.

Ricordiamo che la nostra associazione è a disposizione per prestare assistenza sul punto.

Ultimo aggiornamento Lunedì 16 Gennaio 2017 14:37
 
NUOVI GUAI PER MPS PDF Stampa E-mail
Scritto da A.L.   
Lunedì 16 Gennaio 2017 14:17

Mps, nuovi accertamenti nell'inchiesta sui derivati
Il sostituto procuratore generale di Milano, Isnardi, ha deciso di svolgere ulteriori accertamenti su Mps nell'inchiesta che ipotizzava i reati di falso in bilancio e manipolazione del mercato a carico di Viola e Profumo.

Intanto l'Eurogruppo del 26 gennaio discuterà la compatibilità del piano di salvataggio con le norme europee.

 
NUOVO ARBITRO CONSOB PER CONTROVERSIE FINANZIARIE PDF Stampa E-mail
Scritto da A.L.   
Venerdì 13 Gennaio 2017 13:28

Dal 9 gennaio 2017 parte la nuova procedura della CONSOB per le controversie in campo bancario e finanziario.

Invitiamo i nostri utenti a leggere la lettera di presentazione scaricabile nell'allegato e a contattarci in caso di bisogno.

 
MUTUI IN FRANCHI SVIZZERI BARCLAYS CONDANNATA PDF Stampa E-mail
Scritto da A.L.   
Venerdì 13 Gennaio 2017 12:00

Barclays condannata a pagare oltre 85 mila Euro dal Tribunalale di Roma .

Il caso è stato questo.

I consumatori nel 2008 avevano sottoscritto un mutuo di 240 mila Euro. Nel 2013 decidono di estinguerlo accendendone un altro tramite surroga con Banca Fideuram, ma nel conteggio estintivo si sono ritrovati a dover pagare non solo il capitale residuo di quasi 220mila Euro ma anche 75.800 Euro a titolo di "conguaglio cambio".

I clienti, pur versando le somme dovute, hanno deciso di avviare un procedimento presso l'Arbitro bancario e finanziario, che si occupa in via stragiudiziale di contenziosi bancari, che ha dato loro ragione considerano nullo l'articolo 7 del contratto, "sui cui criteri di calcolo si fondava la richiesta della Barclays di 78.417,43 euro a titolo di rivalutazione del capitale". L'Arbitro Bancario e Finanziario ha definito come forzata e poco chiara la modalità di calcolo e richiesta di "rivalutazione" del capitale, bollando come "equivoci" i diritti e gli obblighi negoziali. Una mancanza di trasparenza e chiarezza che ha prodotto "un significativo squilibrio ai danni del consumatore come si evince dall'ingente somma richiesta dalla banca".

Ne è poi seguita una causa al Tribunale di Roma e anche il giudice, oltre all'ABF, ha dichiarato nullo l'art. 7 del contratto di mutuo, per cui ha condannato l'istituto, in virtù dell'art. 702 ter del Codice di procedura civile a pagare ai ricorrenti 78.717,43 Euro, a cui si aggiungono settemila Euro per "responsabilità aggravata", 390 Euro per le spese di lite e 13 mila Euro per compensi professionali, spese generali e Iva.

Fonte: http://www.repubblica.it/economia/2017/01/13/news/barclays_condannamutuo_franchi_svizzeri-155899009/?rss

 

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 13 Gennaio 2017 12:02
 
VENETO BANCA LA PROPOSTA AI RISPARMIATORI. ADUSBEF CRITICA PDF Stampa E-mail
Scritto da A.L.   
Martedì 10 Gennaio 2017 19:17

(ANSA) - MILANO, 9 GEN - Veneto Banca promuoverà un'offerta di transazione con un indennizzo pari al 15% agli azionisti L'iniziativa si rivolge a circa 75.000 azionisti, pari a circa l'85% del totale. L'Offerta di Transazione potrà concretizzarsi con un'adesione pari ad almeno l'80% delle azioni interessate. Tale condizione è rinunciabile dalla banca. L'esito della offerta è previsto per aprile. In caso di esito positivo, il pagamento del riconoscimento economico avverrà entro 5 giorni lavorativi dalla data di comunicazione.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 11 Gennaio 2017 14:46
 
BUONI POSTALI: GLI INTERESSI NON POSSONO ESSERE CAMBIATI RETROATTIVAMENTE PDF Stampa E-mail
Scritto da A.L.   
Martedì 10 Gennaio 2017 18:24

Pubblichiamo per i nostri lettori una recente sentenza sui Buoni Fruttiferi Postali che ha dato ragione ai risparmiatori.

Il caso riguarda una serie "O" del 1986 anteriore al famigerato Decreto Ministeriale n.146/86 che ha modificato i tassi dei Buoni Fruttiferi Postali già emessi, diminuendoli.

Anche il Tribunale di Catania si è recentemente espresso con una sentenza positiva anche se il caso riguardava la serie "P".

La nostra associazione si sta impegnando moltissimo in questa campagna per far recuperare le differenze non corrisposte ai risparmiatori che avevano acquistato Buoni Fruttiferi Postali emessi anteriormente al 30.6.1986 e si sono visti decurtare la liquidazione.

La giurisprudenza si sta muovendo.

Vincere si può!

Consigliamo ai nostri utenti di rivolgersi alle nostre delegazioni per avere tutte le informazioni e farsi consigliare.

Ultimo aggiornamento Martedì 10 Gennaio 2017 19:11
 
A2A COMUNICATO STAMPA PDF Stampa E-mail
Scritto da A.L.   
Venerdì 02 Dicembre 2016 14:18

Firmato il 1 dicembre 2016 l'accordo tra A2A e Associazioni Consumatori per la conciliazione nel settore energia

Scarica il documento

Ultimo aggiornamento Venerdì 02 Dicembre 2016 14:40
 
Decisione Commissione Europea su caso EURIBOR PDF Stampa E-mail
Scritto da A.L.   
Giovedì 24 Novembre 2016 20:35

 

Finalmente la Commissione Europea ha reso disponibile la decisione sul famoso "caso dell'Euribor" condannando alcune grosse banche per manipolazione dei tassi.

La sentenza è scaricabile tra gli allegati (al momento la versione ufficiale è solo in inglese).

Il periodo in cui la decisione accerta la "manomissione" ovvero il cartello tra le banche va dal 29 settembre 2005 fino al 30 maggio 2008.

Chi ha sottoscritto un mutuo in questo periodo agganciato come parametro all'Euribor - specie se fatto dalle banche condannate - può quindi chiedere il rimborso degli interessi corrisposti, contestando la nullità della clausola di determinazione degli interessi.

I  contratti di mutuo in questione, appaiono irrimediabilmente nulli per indeterminatezza relativa al tasso corrispettivo manipolato (applicazione art. 1284 c.c.) e per contrarietà dell'oggetto del contratto all'ordine pubblico ed economico (applicazione combinato disposto artt. 1418 2° comma e 1346 c.c.) ed alla banca va restituita la sola sorte capitale, al netto di ogni spesa e competenza, dilazionata secondo il piano di ammortamento allegato ai contratti.

Ma non basta. Il mutuo si fonda su un tasso di riferimento (Euribor) stabilito da un soggetto collegato al ceto bancario e, dunque, ad una delle parti del contratto con conseguente nullità del negozio derivante dalla violazione dell'art. 2, lettera a), e dell'art. 3 della Legge n. 287 del 10/10/1990 - “Norme per la tutela della concorrenza e del marcato - ANTITRUST” - stabilisce all'art. 2 (Intese restrittive della libertà di concorrenza).

Anche in considerazione del notevole impegno dei dirigenti della nostra Associazione nello studio e nella denuncia del caso, confidiamo di avere il Vostro sostegno  attraverso l'iscrizione all'Associazione.

Per l'iscrizione si ricorda di utilizzare il modulo che si trova nel menù a sinistra alla voce "iscrizioni".

Per qualsiasi chiarimento, scrivete o contattate i nostri delegati.

Ultimo aggiornamento Martedì 27 Dicembre 2016 14:14
 
ARIANNA SIM SPA IN LIQUIDAZIONE PDF Stampa E-mail
Scritto da A.L.   
Martedì 08 Novembre 2016 14:03

 

Alcuni utenti ci hanno  segnalato che da quanto ARIANNA SIM S.p.A. in liquidazione volontaria, con sede legale in Roma, è stata sottoposta a liquidazione coatta amministrativa (con decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 15 luglio 2016, su proposta della Banca d'Italia e con il conforme parere della Consob) si stanno creando notevoli problemi.

ARIANNA SIM infatti gestiva i risparmi dei dipendenti Eni, e ora questi si ritrovano nell'impossibilità di accedere ai fondi, e anche senza informazioni.

Sono state fatte almeno due interrogazioni parlamentari (Sen Tosato On. Stefano Fassina).

In data 20 luglio 2016 si sono insediati gli Organi liquidatori nominati dalla Banca d'Italia ed è stata ufficialmente posta in liquidazione coatta amministrativa, tutti i suoi 18 dipendenti licenziati, e le centinaia (o migliaia) di conti liquidità e titoli dei loro clienti sono bloccati.

Invitiamo coloro che - residenti in Lombardia - avessero riscontrato queste difficoltà nel rapporto con ARIANNA SIM a contattare la nostra Associazione scrivendo una mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. in modo da consentirci di attivare le azioni più opportune.


 

Ultimo aggiornamento Martedì 15 Novembre 2016 17:22
 
PORTUGAL TELECOM PDF Stampa E-mail
Scritto da A.L.   
Lunedì 10 Ottobre 2016 14:51

A causa della domanda di “Ristrutturazione giudiziale del debito” presentata dalla Compagnia telefonica brasiliana Oi (ex Brasil Telecom S.A.) al Tribunale di Rio de Janeiro nel Giugno di quest’anno, i possessori di Obbligazioni Portugal Telecom International Finance B.V. si trovano invischiati nell’ennesima……“truffa internazionale”, consistente nel default di un’azienda di primaria importanza gratificata sino ad un solo anno prima da S&P di un discreto rating BB+, che era ed è anche quello attuale del Portogallo, dove aveva ed ha tutt’ora la sede l’allora garante Portugal Telecom SGPS S.A.: circostanze tutte che nel loro insieme, vista la straordinaria importanza dell’emittente, indussero molti risparmiatori a prestarle i risparmi di una vita.

Sennonchè del tutto inaspettatamente il 16 gennaio del 2015 L’azienda telefonica portoghese, Portugal Telecom SGPS S.A., proprietaria dell’emittente le obbligazioni in questione e garante delle stesse, veniva venduta alla brasiliana Oi che da quella data, ovviamente, diveniva garante delle obbligazioni emesse dalla controllata Portugal Telecom Finance B.V.

Da notare che le banche che avevano venduto a man bassa le obbligazioni di cui trattasi alla clientela retail, ben si guardarono dall’avvisare i clienti di tale passaggio di proprietà e sostituzione del garante, benchè nella scheda del titolo fornita al momento dell’acquisto delle obbligazioni, ancora nel Settembre 2015, vi fosse scritto a chiare lettere che……..“L’emittente è una sussidiaria di Portugal Telecom SGPS S.A. In base ad un accordo con l’emittente, Portugal Telecom SGPS S.A. si impegna a mantenere la proprietà totale dell’emittente, a consolidarlo nel bilancio annuale consolidato e a fornirgli i mezzi finanziari necessari qualora non abbia le disponibilità sufficienti per adempiere le obbligazioni.!!

Doppia negligenza quindi, consistente da un lato nel non averli avvisati di tale passaggio di proprietà e sostituzione del garante, dall’altro nel aver consegnato loro una scheda del titolo contenente false e depistanti informazioni.

Se ciò non bastasse, le banche hanno commesso un illecito ancor più grave allorquando non avvisarono la clientela che Oi nel Dicembre 2015 a sua volta aveva venduto Portugal Telecom SGPS S.A., alla francese Altice, senza trasferirle però il debito della controllata Portugal Telecom Finance B.V., emittente delle obbligazioni in questione !!

La nostra Associazione è a disposizione per offrirvi assistenza.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 26 Ottobre 2016 18:03
 
PROCESSO PENALE FONSAI: ERBETTA PATTEGGIA PDF Stampa E-mail
Scritto da A.L.   
Martedì 25 Ottobre 2016 17:55

Il Tribunale di Torino ha accolto la richiesta di patteggiamento a 3 anni di reclusione e 200.000 Euro di multa per ex-manager FONSAI Emanuele Erbetta.

 

Ultimo aggiornamento Martedì 15 Novembre 2016 17:23
 
BANCA VALSABBINA PDF Stampa E-mail
Scritto da A.L.   
Lunedì 17 Ottobre 2016 10:24


Fallimento di Carife: indagato il presidente di Banca Valsabbina
Insieme a Popolare di Bari, Popolare di Cividale e Cassa di Risparmio di Cesena, l’istituto bresciano avrebbe effettuato una «sottoscrizione reciproca di azioni».
Ricordiamo che Il fallimento della Cassa di Risparmio di Ferrara tocca anche Banca Valsabbina. Il presidente Ezio Soardi è indagato per aggiotaggio dalla Procura di Ferrara e la sede dell’istituto è stata perquisita dalla Finanza di Brescia. Le indagini delle Fiamme gialle proseguono e si concentrano sull’aumento di capitale da 150 milioni varato da Carife nel 2001 con un prezzo di 21 euro a titolo. Secondo la procura di Ferrara, gli amministratori dell’istituto emiliano sapevano che l’aumento non avrebbe potuto salvare la banca dal crac ma convinsero comunque 30 mila ignari risparmiatori a sottoscriverlo versando soldi freschi nelle casse di Carife, commissariata nel 2013 e dichiarata insolvente a febbraio 2016. Sulla base di queste motivazioni, 17 ex componenti dei vertici sono indagati per aggiotaggio, bancarotta, falsi in prospetto e false comunicazioni.
Nel 2011 Carife navigava già in brutte acque e arrivare alla soglia dei 150 milioni non era proprio facile: i 22,8 milioni mancanti per il successo dell’operazione furono quindi sottoscritti da Banca Valsabbina (10 milioni), Popolare di Cividale (2,058), Cassa di Cesena (6) e Popolare di Bari (4,037). Denaro che è di fatto tornato indietro: nello stesso anno, Carife ha infatti acquistato 10 milioni di azioni Valsabbina, 2,058 di Cividale, 6 di Cassa Cesena e 4,037 della Popolare di Bari. Comprando 22,8 milioni di azioni delle 4 banche, il risultato è stato che all’aumento di capitale di Carife non è in realtà corrisposta una crescita del patrimonio effettivo. Secondo la Finanza di Ferrara, che ha strettamente cooperato con Brescia già dal luglio scorso a quanto si è appreso, si è trattato di una sottoscrizione reciproca di azioni, operazione di comune accordo vietata per legge. Per questo i rappresentanti delle 4 banche risultano indagati. Due puntualizzazioni: il rapporto tra Valsabbina e Carife non è nato nel 2011 (l’anno prima l’istituto bresciano comprò il 78% di Credito Veronese dagli emiliani) e l’operazione nel mirino è ben indicata nei bilanci.
Nel 2011, Valsabbina ha iscritto titoli Carife per 10 milioni e i ferraresi hanno fatto lo stesso mettendo tra le attività 10 milioni di azioni della banca bresciana. Sono classificate come attività di livello 3 e il loro valore è fissato dall’istituto che le possiede con una prezzatura interna a ampia discrezionalità perché non esistono «parametri di valore osservabili dal mercato». In questo speciale comparto dell’attivo bancario finiscono azioni illiquide, fondi immobiliari e strumenti finanziari di elevata complessità: il loro valore è deciso dall’istituto stesso e più le componenti sono positive più il rendiconto finanziario migliora.
Invitiamo chi fosse in possesso di notizie rilevanti a comunicarle alla nostra Associazione o presentare esposto alla magistratura o alla GdF.

Ultimo aggiornamento Lunedì 17 Ottobre 2016 10:24
 
MPS patteggia PDF Stampa E-mail
Scritto da A.L.   
Lunedì 17 Ottobre 2016 08:54

14 ottobre 2016 ok da parte del GUP di Milano alla richiesta di patteggiamento di Monte dei Paschi di Siena.
Mps patteggia: 10,6 milioni tra confisca e multa nel processo sui derivati (vicenda Santorini e Alexandria)
La banca ha patteggiato una sanzione pecuniaria di 600 mila Euro e una confisca di 10 milioni di Euro per uscire dal procedimento come responsabile amministrativo ex legge 231 sulla serie di presunte operazioni finanziarie irregolari con cui sarebbero state occultate le perdite dopo l'acquisto da parte della banca senese di Antonveneta. La Banca rimane nel procedimento che andrà al dibattimento il prossimo 15 dicembre 2016 come responsabile civile verso le parti che si sono costituite richiedendo i danni.

 
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