Conciliazioni POSTE VITA - Gamma Investimenti Programma Dinamico PDF Stampa E-mail
Scritto da Adusbef Lombardia   
Venerdì 08 Maggio 2009 17:41

 

 

POSTE VITA: INTESA CON CONSUMATORI SU PROCEDURA CONCILIAZIONE POLIZZE INDEX LINKED

Un accordo innovativo e' stato sottoscritto tra Poste Vita e associazioni dei consumatori per una procedura di Conciliazione sulle polizze index linked Programma Dinamico.
 
Per la prima volta una compagnia assicurativa italiana introduce la possibilita' di ricorso alla Conciliazione a ulteriore tutela del sottoscrittore di polizze.
 
L'intesa e' stata siglata oggi da Poste Vita, la societa' assicurativa del Gruppo Poste Italiane, e 17 Associazioni dei consumatori: stabilisce che i possessori delle polizze index linked della serie Programma Dinamico Valore Reale, Ideale, Raddoppio e Index Cup, sottoscritte tra il 2001 e il 2002, potranno scegliere la procedura negoziale a salvaguardia del loro investimento, qualora non fossero soddisfatti della soluzione proposta dalla Compagnia.
 
L'accordo e' stato firmato da Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Arco, Assoutenti, Casa del Consumatore, Centro Tutela Consumatori Utenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori e rappresenta un grosso successo maturato nell'ambito dei contatti ormai pluriennali intrattenuti con Poste Italia.
 
Poste Vita ha gia' sollevato i sottoscrittori dal rischio di investimento, assumendolo direttamente come azienda, e ha proposto ai risparmiatori di recuperare il 105% del capitale versato, in cambio del passaggio a una nuova polizza garantita da Poste Vita spa e dell'estensione di circa 3 anni dei termini di scadenza della polizza (al 31 dicembre 2015). Per coloro che abbiano gia' compiuto 79 anni e 6 mesi alla data di accettazione della trasformazione,
 
Poste Vita Spa ha garantito la restituzione del 100% del premio originariamente versato in caso di riscatto dopo la data di scadenza del contratto originario e prima del 31/12/2015. La soluzione di Poste Vita e' stata accettata dalla quasi totalita' dei sottoscrittori, con una adesione di oltre il 92%, mentre, a oggi, le non adesioni sono limitate all'1% e un altro 6% di sottoscrittori non sono stati ancora raggiunti dalla comunicazione di Poste Vita.
 
Presso la sede centrale di Poste Italiane verra' istituita una Commissione di Conciliazione formata da un rappresentante dell'azienda e uno delle Associazioni dei consumatori, scelto dal cliente, che si occupera' di analizzare i casi.
I costi della procedura - totalmente gratuita per il cliente - saranno interamente a carico di Poste Italiane.
 
Ricordiamo che Programma Dinamico è una gamma di prodotti decennali retail azionari a capitale garantito venduti da Poste Vita, divisione ramo vita di Bancoposta, a sua volta divisione di retail banking di Poste Italiane che ha avuto recentemente delle grosse contestazioni in quanto era stato propagandato come sicoro perchè accompagnato dal tanto agognato rating AAA, che, secondo Fitch, "...determina il più basso livello di rischio di credito [ed è] assegnato solamente nei casi di capacità eccezionalmente elevata di solvibilità e si ritiene che anche eventi particolarmente avversi non lo possano influenzare negativamente". Tuttavia era emerso che v'era stato un declassamento di due dei cinque CDO di Programma Dinamico valutati da Fitch. Il primo, nascosto dietro una complessa trama costituita da cinque speciali SPV (special-purpose vehicles) strutturata da Lehman Brothers, era stato declassato a AA- in aprile, dopo il fallimento fraudolento della Parmalat. Il secondo, ancora più controverso, strutturato da JP Morgan non solo era stato declassato di tre posizioni l'anno precedente, ma aveva anche subìto due ristrutturazioni sull onda del fallimento avvenuto nel 2002 della compagnia telefonica americana WorldCom....
Ora, anche grazie alla procedura di conciliazione sottoscritta dalle Associazioni dei Consumatori, sarà più facile riuscire a trovare una soluzione per coloro che avevano investito in questi prodotti finanziari di Poste Vita, scoprendo rilevanti perdite.
 
Invitiamo pertanto coloro che avessero sottoscritto questa forma di investimento a conttattare le nostre delegazioni che saranno a disposizione per le informazzioni occorrenti.
 
 

 

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 08 Maggio 2009 17:43
 
LA CONCILIAZIONE PDF Stampa E-mail
Scritto da adusbef lombardia   
Venerdì 08 Maggio 2009 12:08

Cercare un accordo quando subentra una controversia è sempre consigliabile, dopo che si è fatta la debita contestazione.

E uno dei modi per tentare questa strada è rivolgersi ad una Associazione dei Consumatori come la nostra, che da anni collabora con le istituzioni e con le aziende per trovare soluzioni ai contenziosi con i consumatori, veloci ed economiche.

Per quanto rigaarda la materia bancaria e finanziaria, è possibile affidarsi anche ad un terzo indipendente (il conciliatore) il compito di agevolare il raggiungimento di un accordo tra le parti.

Il conciliatore è un esperto ma non è un giudice, ossia non è chiamato a dare ragione o torto ad una parte o all’altra.

Nella conciliazione disciplinata dalla legge (ossia che viene svolta attraverso gli “organismi di conciliazione”) l’accordo può essere omologato dal Tribunale e diventare titolo esecutivo.

In altri termini, in caso di mancato rispetto dell'accordo raggiunto, si può chiedere che sia data immediata esecuzione a quanto risulta dal verbale di conciliazione.

La riforma del processo societario del 2003 ha stabilito che gli “organismi di conciliazione” costituiti da privati o da enti pubblici (come le Camere di Commercio) possano risolvere le controversie in materia societaria, bancaria e finanziaria.

Per qualisasi informazione in merito siamo a Vostra disposizione, ed è consigliabile che anche nella compilazione della modulistica di richiesta e nella conduzione della procedura, il consumatore si faccia assistere da un nostro esperto.

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 08 Maggio 2009 12:21
 
PARMALAT La sentenza di Milano (aggiotaggio) PDF Stampa E-mail
Scritto da di Luca Fazzo tratto da Ilgiornale.it del 4 maggio 2009   
Giovedì 07 Maggio 2009 18:09

 

Tanzi, "delirio di onnipotenza" Ecco il perchè della condanna

 

 

Tanzi, solo Tanzi, unicamente Tanzi. Dopo tre mesi dalla pronuncia, arrivano le motivazioni della sentenza (leggi il documento) che il 18 dicembre scorso condannò il fondatore di Parmalat a dieci anni di carcere per le bugie raccontate ai mercati e alla Borsa nella fase finale dell'epopea del gruppo di Collecchio. E sono motivazioni che - se da un lato sferzano senza riguardo l'imputato numero Uno - confermano una diversità di analisi profonda tra la Procura di Milano e i giudici chiamati a pronunciarsi sullo scandalo più grave della storia economica repubblicana.

Della diversità di valutazioni si era già avuto un segnale esplicito al momento della lettura della sentenza: che sa da un lato raccoglieva quasi per intero le richieste della Procura a carico di Tanzi, dall'altro assolveva quasi tutti i coimputati: i membri del collegio sindacale di Parmalat, che secondo l'accusa avevano chiuso gli occhi sul disastro; e soprattutto Bank of America, la potente Bofa, che secondo i pubblici ministeri sapeva tutto di tutto, e che doveva venire condannata insieme a Tanzi a risarcire le migliaia di ingannati e di bidonati.

Ebbene, su questo punto la sentenza (che a volte riserva alla Procura espressioni inusualmente brusche) è chiara: Bank of America non aveva alcun obbligo di riferire quel che sapeva.

Si tratta, con evidenza, di un approccio assai diverso di quello della Procura sul tema del trattamento giuridico degli scandali finanziari: le tesi dei pubblici ministeri vengono liquidate come «appelli alla finanza etica», umanamente condivisibili ma privi di fondamento giuridico.
Ben più «allineato» con il pensiero dei pm il giudizio su Calisto Tanzi, il quale , il quale «ha preteso di difendersi descrivendosi quale imprenditore modello sotto il profilo gestionale, ma del tutto sprovveduto quanto agli aspetti finanziari, in relazione ai quali sarebbe stato vittima degli intenti truffaldini perseguiti da numerosi istituti di credito, italiani ed esteri». E che invece va condannato senza indulgenze perchè fu il «vero regista» del gigantesco imbroglio, denotando «capacità delittuosa di grande allarme sociale», «delirio di onnipotenza», «pervicacia criminale». E il cui vero obiettivo non fu salvare Parmalat, ma arricchire se stesso.

Ultimo aggiornamento Venerdì 15 Maggio 2009 16:11
 
PARMALAT - Rinvio a giudizio per Morgan Stanley PDF Stampa E-mail
Scritto da tratto da La Repubblica Parma.it   
Giovedì 07 Maggio 2009 17:50

 

Morgan Stanley, 5 manager
a giudizio per il crac Parmalat

 

Crac Parmalat, rinviati a giudizio dal gup del Tribunale di Parma Maria Cristina Sarli cinque manager o ex manager della banca Morgan Stanley
di Silvio Marvisi (tratto da La Repubblica di Parma)

Il processo del filone Morgan Stanley alla fase delle udienze preliminari si è chiuso con il rinvio a giudizio per cinque fra manager ed ex manager della banca americana. L'accusa nei confronti di Paolo Basso, Carlo Pagliani, Salvatore Orlacchio, Raffaele Coriglione e Stefano Corsi è di concorso in bancarotta fraudolenta e di bancarotta semplice.

La data per l'inizio del dibattimento è stata fissata dal gup Maria Cristina Sarli al 28 settembre 2009 mentre è stata individuata al 15 maggio prossimo anche l'udienza per la formazione del fascicolo del dibattimento. L'ultima udienza di oggi si è svolta rapida con la sola lettura dell'ordinanza di fronte al pm Vincenzo Picciotti che aveva già effettuato le richieste al giudice tempo e aveva chiesto che il processo venisse intrapreso nei confronti di tutti e cinque le persone collegate al colosso del credito americano.

Nel luglio 2003 avrebbero lavorato a un private placement di obbligazioni per il quale Morgan Stanley avrebbe collaborato con Nextra i cui dirigenti sono già arrivati alla definizione della pena tramite patteggiamento. Nei prossimi giorni potrebbe giungere al termine anche il filone che vede alla fase delle udienze preliminari Deutsche Bank la cui udienza è fissata per venerdì con la possibilità di passare alla giornata di sabato in caso di necessità.

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 07 Maggio 2009 18:02
 
PARMALAT - TRANSAZIONE BANCHE ESTERE PDF Stampa E-mail
Scritto da Publisher   
Venerdì 10 Aprile 2009 14:20

Si comunica che ADUSBEF ha raggiunto un accordo transattivo con le banche estere Morgan Stanley & Co International Plc., Deutsche Bank AG e UBS Limited, a favore di obbligazionisti ed azionisti del gruppo Parmalat.

Tale risultato permetterà a coloro che avevano investito in titoli del Gruppo PARMALAT di percepire una percentuale sul nominale a suo tempo pagato per l'acquisto.

Hanno titolo di ottenere questa percentuale i risparmiatori coinvolti nel crack del gruppo parmense che si siano costituiti parte civile attraverso ADUSBEF nel processo penale avanti al Tribunale di Milano (cosiddetto secondo filone banche) sia in fase preliminare che al dibattimento (attualmente pendente avanti la II Sezione Penale Presidente Dott.ssa Manfrin), e/o si siano costituiti parte civile nei procedimenti penali avanti al Tribunale di Parma in fase preliminare.

Inoltre, la data di acquisto delle obbligazioni deve essere anteriore al 4/12/2003 (compreso), quella di acquisto delle azioni deve essere anteriore all’11/11/2003 (compreso). Il risarcimento sarà unico anche in caso di cointestazione dei titoli a più persone.

L'adesione alla suddetta proposta transattiva dà diritto ai risparmiatori di ricevere un risarcimento pari al 10 % dell’importo nominale dell’investimento, se si tratta di obbligazioni o del prezzo di acquisto, se si tratta di azioni.

L'Avv.Marisa F.Costelli - che segue da tempo i procedimenti penali che riguardano la vicenda PARMALAT, e che ha costituito i risparmiatori associati ad ADUSBEF sia a Milano che a Parma - ritiene che la proposta sia conveniente e vada accettata. Essa rappresenta un segnale importante che dà riconoscimento anche all'attività dei legali delle associazioni dei consumatori che hanno alacremente lavorato in questi anni per far risarcire i risparmiatori.

Questa transazione, unita alle transazioni già perfezionatesi con il Gruppo DELOITTE e prima ancora con la NEXTRA, permette agli investitori di raggiungere un risultato concreto nell'immediato in un momento di particolare bisogno sociale, e permetterà comunque ai nostri associati di proseguire nelle altre azioni penali e civili verso gli altri imputati e responsabili di questa clamorosa truffa per ottenere altri risarcimenti.

Si precisa che la sottoscrizione della transazione da parte dei risparmiatori che sono costituiti parte civile con ADUSBEF non comporta alcun costo da parte degli associati.

Il termine per l’adesione dei risparmiatori alla transazione è stabilito entro il 30-04-2009 e poichè i nostri associati hanno già manifestato piena adesione all'iniziativa, si prevede di concludere il tutto nei tempi previsti e far ottenere i pagamenti entro l'estate.


 

Ultimo aggiornamento Domenica 12 Aprile 2009 19:53
 
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